Inserire il titolo di dottorato nella carta d’identità e nel passaporto.
L’iscrizione è possibile, ma soggetta a determinate condizioni. Inoltre, oggi la voce si trova in una posizione diversa rispetto al passato, per motivi pratici.
Il titolo di dottorato può essere inserito nella carta d’identità e nel passaporto se si è autorizzati a utilizzarlo. Per i titoli conseguiti all’estero, è necessario poter utilizzare l’abbreviazione «Dr.» senza aggiunte. L’iscrizione va inserita in un campo apposito e non fa espressamente parte del nome.
Requisiti
L’idoneità all’iscrizione dipende dal diritto di utilizzare il titolo. Chi è autorizzato a utilizzare il titolo può farlo iscrivere.
Ecco come funziona in pratica
L’autorità competente è l’ufficio che rilascia la carta d’identità o il passaporto del proprio comune. È necessario presentare il certificato di dottorato; in caso di titoli stranieri, occorre allegare anche la documentazione che ne attesti il diritto all’uso, eventualmente una valutazione del titolo da parte della ZAB e traduzioni autenticate.
L’iscrizione viene effettuata al momento del rilascio di un nuovo documento. Un documento già esistente non viene modificato a posteriori, il che significa che, se la vostra carta d’identità è ancora valida per molto tempo, saranno applicate le normali tariffe previste per il rilascio di un nuovo documento.
Perché il titolo non compare più nel campo del nome
In passato il titolo di dottorato figurava nel campo del nome e quindi anche nella zona leggibile da macchina. Ciò causava regolarmente problemi all’estero, poiché le autorità di frontiera interpretavano «DR» come parte del nome e i dati registrati non corrispondevano al documento.
Oggi è riportato in un campo a sé stante. In pratica, ciò significa che per le prenotazioni aeree e le richieste di visto dovete indicare il nome senza titolo, così come appare nella zona leggibile da macchina.
Cosa non significa questa indicazione
La dicitura non è parte integrante del nome e non conferisce diritti aggiuntivi. Attesta semplicemente che siete autorizzati a utilizzarla, nulla di più. Per il riconoscimento in un altro Paese, la competenza spetta comunque all’autorità locale.
E non sostituisce alcuna verifica: un titolo che non può essere utilizzato non diventa utilizzabile solo perché si tenta di registrarlo. L’autorità verifica l’idoneità prima di procedere alla registrazione.
Domande frequenti.
Posso far iscrivere il titolo di dottore sulla carta d’identità?+
Sì, se ne avete diritto. L’iscrizione avviene al momento del rilascio di un nuovo documento.
Il titolo di dottorato fa parte del nome?+
No. È riportato in un campo a sé stante del documento e non nel campo del nome né nella zona leggibile da dispositivo automatico.
Questo vale anche per i titoli di dottorato stranieri?+
Sì, a condizione che si abbia il diritto di utilizzare il titolo "Dr." senza ulteriori aggiunte. Per i titoli conseguiti al di fuori dell'UE e del SEE, lo ZAB valuta il singolo caso.
È possibile registrare un dottorato honoris causa?+
Solo con l’aggiunta di “h.c.” o “E.h.” e solo se conferito da un’istituzione riconosciuta.
Quanto costa la registrazione?+
L’iscrizione rientra nella normale tariffa per il rilascio del documento. Potrebbero esserci costi aggiuntivi per eventuali certificazioni o traduzioni.
Devo far registrare il titolo?+
No. La registrazione è facoltativa e non è necessaria per l’uso del titolo.
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