Chi può seguire un dottorato.
Non tutte le cattedre possono svolgere il ruolo di relatore e non tutti i relatori possono valutare autonomamente la tesi. Le regole sono riportate nel regolamento di dottorato e hanno conseguenze concrete sul vostro calendario.
Di norma, possono fungere da relatori i professori della facoltà presso la quale state conseguendo il dottorato. A seconda del regolamento, possono aggiungersi professori abilitati, professori junior, professori emeriti o professori associati, in alcuni casi con determinate condizioni. Per la valutazione sono solitamente previste due persone, una delle quali spesso esterna al proprio gruppo di lavoro.
Chi può essere preso in considerazione
L’elenco segue lo schema abituale dei regolamenti di dottorato tedeschi. Fa fede il regolamento della propria facoltà.
La supervisione e la valutazione sono due cose diverse
Chi svolge il ruolo di relatore non deve necessariamente essere autorizzato a fungere da valutatore, e chi svolge il ruolo di valutatore spesso non è stato il vostro relatore. Per la procedura sono di norma necessarie due relazioni di valutazione, spesso con il requisito che una delle due persone non appartenga al proprio gruppo di lavoro.
Chi cerca un secondo relatore solo alla fine rischia ritardi di mesi. Chiarite quindi per tempo chi potrebbe essere idoneo e stabilite il contatto prima che il lavoro sia terminato. Un breve scambio di opinioni sulla struttura non guasta mai e crea un legame.
In caso di cessazione della supervisione
Può capitare che il relatore vada in pensione, si trasferisca in un altro ateneo, sia assente per malattia prolungata o che sorga un dissidio. Il regolamento di dottorato stabilisce come nominare un nuovo relatore e, nella maggior parte dei casi, si trova una soluzione se lo stato di avanzamento del lavoro è documentato.
Proprio per questo vale la pena conservare lo stato di avanzamento del lavoro, i verbali delle riunioni e i risultati intermedi. Chi dopo tre anni può presentare solo un testo incompiuto rende poco allettante la presa in carico da parte di qualsiasi nuovo relatore.
Cambiare relatore
Un cambio è possibile e avviene più spesso di quanto si pensi. Richiede il coordinamento con la facoltà e, a seconda del regolamento, una richiesta formale. Il tono è importante: la comunità è piccola e un cambio avvenuto in modo conflittuale lascia un segno più duraturo dell’argomento stesso.
Prima di cambiare, verificate se il nuovo relatore sia esperto nel vostro argomento e se la facoltà preveda gli stessi requisiti. Altrimenti, sostituirete un problema con due.
Domande frequenti.
Chi può seguire un dottorato?+
Di norma, i professori della facoltà. A seconda del regolamento di dottorato, sono ammessi anche altri gruppi, spesso con determinati requisiti.
Ho bisogno di due relatori?+
Per la procedura sono solitamente necessarie due perizie. Chiarire tempestivamente la questione del secondo relatore evita ritardi.
Un docente di un istituto universitario professionale può fungere da relatore?+
Nel caso di dottorati in collaborazione, sì, insieme a un relatore universitario.
Cosa succede se il mio relatore va in pensione?+
Il regolamento prevede disposizioni per la continuazione del percorso. Chiarite la questione per tempo, non nell’ultimo anno.
Posso cambiare relatore?+
Sì, è possibile. È necessario concordarlo con la facoltà e disporre di una base di lavoro documentata.
Il secondo relatore può provenire da un altro ateneo?+
Spesso sì, in alcuni casi è addirittura auspicabile. Il regolamento specifica se e a quali condizioni.
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