Dottorato con laurea presso un istituto di scienze applicate.
Un titolo di master conseguito presso un’università di scienze applicate dà in linea di principio diritto al dottorato. Il percorso passa solitamente attraverso una collaborazione, che ha le sue regole.
Un master di una scuola superiore di scienze applicate è formalmente equiparato a un master universitario. Poiché il diritto di conferire il dottorato spetta prevalentemente alle università, nasce il dottorato in collaborazione: con supervisione scientifica da parte di una cattedra della scuola superiore di scienze applicate in collaborazione con un’università, conferito dall’università. Alcuni Länder hanno concesso alle università di scienze applicate il diritto di conferire il dottorato a determinate condizioni.
Come funziona la collaborazione
Verrà ammesso all’università come dottorando o dottoranda. La supervisione scientifica è solitamente condivisa tra una cattedra dell’istituto universitario di scienze applicate e una dell’università. La procedura, l’esame e il conferimento del titolo sono di competenza dell’università.
Il vantaggio: si mantiene il legame con la ricerca orientata alla pratica, in cui solitamente è radicato il proprio tema di ricerca, e si beneficia del contesto universitario. Il prezzo da pagare: due istituzioni, due calendari, due serie di aspettative. Chi chiarisce i ruoli sin dall’inizio evita attriti nel terzo anno.
Requisiti frequenti
Le facoltà richiedono attestati in caso di laurea triennale in un ambito disciplinare diverso o di una quota ridotta di contenuti scientifici nel corso di studi. Non si tratta di sfiducia, ma di precauzione: i requisiti in materia di teoria e metodologia sono spesso più elevati a livello universitario rispetto a quanto si è abituati nel corso di studi presso l’università di scienze applicate.
Cosa va storto nella pratica
Date, scadenze e aspettative divergono. È necessario definire fin dall’inizio, per iscritto, una chiara ripartizione dei ruoli tra i relatori.
Gli argomenti orientati alla pratica non sempre rientrano in una disciplina universitaria. L’attribuzione deve essere chiarita prima dell’accettazione.
Le facoltà universitarie spesso si aspettano un maggiore approfondimento teorico. È una cosa che si può imparare, ma richiede tempo nel primo anno.
I professori delle università di scienze applicate hanno un carico didattico elevato. Verificate quanto tempo sia realisticamente disponibile per l’assistenza.
Diritto autonomo di conferire il dottorato per le università di scienze applicate
Diversi Länder hanno concesso alle università di scienze applicate, a determinate condizioni, il diritto autonomo di conferire il dottorato, solitamente limitato ad ambiti di forte attività di ricerca e vincolato a una procedura d’esame. Laddove ciò sia in vigore, la cooperazione non è necessaria.
Verificate caso per caso se il vostro istituto e la vostra disciplina rientrano in tale ambito. Le normative variano notevolmente da uno Stato federale all’altro e sono soggette a modifiche.
Domande frequenti.
Un master presso un istituto universitario di scienze applicate dà diritto al dottorato?+
Sì, è equiparato al master universitario. L’ammissione concreta è disciplinata dal regolamento di dottorato della facoltà ospitante.
Che cos’è un dottorato cooperativo?+
Un dottorato di ricerca gestito congiuntamente da un istituto di scienze applicate e da un’università. Il titolo viene conferito dall’università.
Le università di scienze applicate hanno un proprio diritto di conferire il dottorato?+
In alcuni Länder, a determinate condizioni, per settori con una forte attività di ricerca. Si tratta di un’eccezione, non della regola.
Le condizioni sono comuni?+
Spesso, soprattutto se il titolo di studio precedente è di un’altra disciplina. La portata e la natura delle condizioni sono specificate nella decisione di ammissione.
Il titolo è lo stesso?+
Sì. Viene conferito il titolo di dottorato universitario regolare, con gli stessi requisiti e lo stesso esame.
Un dottorato in collaborazione richiede più tempo?+
Non necessariamente, ma il lavoro di coordinamento è maggiore. Accordi chiari tra i due relatori consentono di mantenere stabile il calendario.
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